Sangue tra i Flutti: Come un Fratello

“Ethan, gli uomini non fanno che parlare. Non credo che dovreste lasciar correre, questa volta. Sebastian deve essere messo ai ferri o l’equipaggio diventerà incontrollabile…” Ludwig si acciglia e non lascia il suo fianco.

Ludwig è il suo secondo. Ethan Starke ha appena preso il comando della Manticora II, e ha insistito per portare con sè Sebastian. Lui e Sebastian sono come fratelli, più che amici, e, anche se Sebastian ha un caratteraccio, Ethan non ha mai creduto possibile che arrivasse a mettergli contro l’intera ciurma. Anche se la Manticora non è una nave militare, la disciplina si deve mantenere sempre con le stesse regole.

Ethan sospira: “Va bene, Ludwig. Fa mettere Sebastian ai ferri. Spiega agli uomini che il capitano li considera tutti uguali, e che non permette a nessuno di mettere in discussione i suoi ordini”. Lo sguardo fisso sulle carte, Ethan tenta di non sentirsi troppo in colpa, ma non c’è nulla da fare.

Da quando hanno preso a bordo quella donna, l’equipaggio ha cominciato a comportarsi stranamente. Soprattutto Sebastian, che Ethan ha tentato di scusare dicendosi che lo comprendeva se si era innamorato della passeggera. L’averla sbarcata di forza, appena scoperto che si trattava di un’esca per far virare la nave in una cala irta di scogli e depredare il carico, era stato così rapido che Sebastian non doveva esser persuaso della correttezza della decisione di Ethan e per tutta la settimana Sebastian aveva attaccato ogni sua decisione, minando la sua autorità, mettendolo in ridicolo agli occhi degli uomini, che, a quanto gli aveva detto Ludwig, venivano ingraziati da costanti elargizioni di liquori e sigari. E adesso se ne era uscito con quella bella trovata di fare una virata fuori programma per trovare quella fantomatica isola al largo di Suhrendàrt dove, vaneggiava, la sua amata lo stava aspettando rivestita di tesori.

Quanti erano gli uomini sui quali poteva contare?

“Abbiamo l’attrezzatore, che tiene gli occhi aperti, e il pilota, signore. Ma il guardiafuoco non parla, e ascolta tutto senza commentare. Non mi piace”, Ludwig scuote il capo, non è ancora uscito. “Il quartiermastro è un uomo debole e troppo grasso, e il timoniere non potrebbe tener testa ai marinai da solo. Il medico non dice nulla e son più quelli che ammazza che quelli che salva, signore, e il nostromo sta tentando di tenere gli uomini sotto il calcagno, ma non è facile…”

“E i marinai?”

“Mormorano. Col precedente capitano non azzardavano un fiato, ma voi…”

Ethan gli fa cenno di tacere. Sa bene che i metodi sanguinari non fanno per lui, e ha sperato di riuscire a mantenere la disciplina con comprensione e disponibilità. Pare che non funzioni, nondimento non vuol recedere dalla sua convinzione.

“Non è colpa vostra, capitano”, lo rassicura Ludwig. “Quel Sebastian è un bastardo, e l’armatore ha preso su per questo viaggio solo gente che costa poco e che ha il brillocco della fame negli occhi e poca voglia di piegare la schiena. Non è colpa vostra…”

Ethan non risponde, gli fa cenno di andare. Sa bene che non avrebbe dovuto chiudere gli occhi sulla natura di Sebastian, anche e soprattutto perchè era un suo amico…

 

 

Sangue tra i Flutti, Racconto iniziale. 
Si veda il Supplemento per maggiori informazioni.